Il Ferrara Buskers Festival

I Buskers in Festival a Ferrara

21 agosto: anteprima Ferrara Buskers Festival a Comacchio, 28a edizione.

A partire dalle 21.30, il Delta del Po, nella suggestiva città lagunare, offrirà un assaggio light della Rassegna Internazionale del Musicista di Strada.
Gli artisti di strada come ogni edizione si esibiranno nella magica atmosfera lagunare, che per l’occasione perde i connotati italiani per trasformarsi in una città internazionale; lungo i canali, sui ponti, nelle piazzette nascoste, lungo le strade lastricate di Comacchio i performers offrono spettacoli, gratuitamente o richiedendo un’offerta, a tutti i fortunati avventori, in un atmosfera surreale e magica, preludio di quello che avverrà nei giorni a venire..

Dal 22 agosto in scena a Ferrara

Dal giorno successivo e fino al 31 agosto il palcoscenico si sposta infatti, come di consueto, nel centro storico di Ferrara.

Lo splendido centro della città rinascimentale, dedica diverse migliaia di metri quadri di palcoscenico a un migliaio di artisti provenienti da culture artistiche diverse.
Questo è Ferrara Buskers Festival, la più imponente vetrina a livello mondiale della musica di strada e uno dei più rinomati festival folk d’Europa.

Appartiene al 1987 la prima edizione, che ha l’intento di valorizzare la figura del musicista di strada, ma anche permettere il debutto dell’oramai matura Ferrara nel panorama mondiale.

Il festival degli artista di strada è una manifestazione internazionale, portabandiera della musica e della street art in Italia.
La Rassegna trasforma Ferrara in un palcoscenico che accoglie da tutto il mondo i più autorevoli maestri e i più eccentrici esponenti dell’arte di strada, e offre mediamente ogni giorno un centinaio di show gratuiti e adatti ad un pubblico eterogeneo.

Le esibizioni sono tra le più svariate e l’unico denominatore comune è quello di offrire al pubblico uno spettacolo d’intrattenimento assolutamente anticonvenzionale:
giocoleria, musicali, clown, mimo, statue viventi, arte circense, cantastorie, mangia-fuochi, trampolieri, corpi di ballo, cantanti, performer e molti altri, sono all’ordine del giorno durante l’evento qui a Ferrara.

Ad ogni angolo della città di Ferrara, un fiume di allegria, di suggestioni, di stupore, sonorità familiari ed esotiche, performance incredibili, con la cornice di uno dei centri storici più belli d’Italia.

Le edizioni negli anni hanno raggiunto risultati sbalorditivi, affermando Ferrara come meta turistica di eco internazionale, innescando un nuovo sviluppo economico alla città, che approfitta del festival per affermare la sua notorietà.

Curiosità

Sting si camuffò da busker, con un cappello che gli nascondeva il viso e guadagnò 40 sterline in offerte.
Fu riconosciuto da una signora che si fermò ad ascoltarlo, ma un’altra spettatrice le contestò il fatto che Sting era un multimiliardario e non avrebbe mai fatto una cosa simile.
Il violinista Joshua Bell suonò un violino Stradivari nella metropolitana di Washington, anche lui camuffatto da artista di strada, nel gennaio del 2007, guadagnando 32 dollari.
Jon Bon Jovi si esibì al Covent Garden di Londra.

Anche Bruce Springsteen non resistette al fascino dell’esibizione stree e il 23 luglio del 1988 si esibì per le strade di Copenaghen.
Tra gli italiani, Biagio Antonacci, che nel 1993 si esibì in incognito nella stazione centrale di Milano.
La band degli Zen Circus, folk punk, pisana è legata fortemente al busking, poichè utilizzava, all’inizio della propria carriera, le strade come sede delle proprie esibizioni.

La magia dell’arte di strada è inevitabile, cattura nelle afose serate di fine estate e per mano accompagna nel variopinto e musicale viaggio fino a che le luminose stelle della notte non lasciano spazio alle prime luci dell’alba e la mente, ahimè, lascia il sogno di una notte di fine estate per tornare alla routine. Ma è anche questo il bello del Buskers Festival di Ferrara, il ricordo.