La magia di Ferrara

Castello Estense

Ferrara è una città pigra.

Meravigliosa e con mille ricchezze, storia ed idee…..ma pigra…. che si pavoneggia della sua incredibile bellezza pur senza troppi sforzi nel mantenerla; se dovessi descriverla come un essere umano, la paragonerei ad una di quelle ragazze che nulla fanno e nulla devono fare per apparire nella loro immensa bellezza, tale è stata cortesia di madre natura, che non devono nemmeno troppo erudirsi o emanciparsi con mirabolanti doti culturali per ottenere interesse ed attenzione.

Ferrara di tutta l’Emilia è l’unica citta che non segue l’antica via romana, che dà il nome a questa regione in una via di mezzo tra forzatura e verità storica.

Ben diversa è l’Emilia dalla Romagna nella consapevolezza dell’identità storica della popolazione.

Strano pensare che l’Emilia abbia dato il la all’unificazione d’Italia, quando mai è stata unita tra le sue genti pur con le stesse consuetudini culturali e linguistiche.

Ferrara è in mezzo.

Troppo al di qua del Po, troppa pasta all’uovo ripiena ed insaccati di suino, troppo grossa la S nella parlata, per essere veneta, pur essendo fondata da gente d’Este….Troppo lassù lontano dalla linea della via Emilia, troppo pesce nella cucina, troppi Mi e Ti invece dei ME e TE nei pronomi dialettali e troppi “IN” nei finali delle parole e nella parlata per essere pienamente emiliana……Troppo fieri ed orgogliosi per essere romagnoli, pur condividendo paludi trasformatesi in terre di recente…. spiagge ben più grandi, ma meno affollate e ricette segrete di famiglia per una buona piadina….. col solo fiume Reno a far da confine tra gli stessi frutteti e campi di grano…

Ferrara

I ferraresi sono gente particolare…un po’ diversi tra loro nei 4 angoli della provincia….un po’ lombardi e un po’ modenesi a nord ovest…decisamente bolognesi a sud ovest….spocchiosamente romagnoli a sud est….un po’ veneti, ma forse più “gente del fiume Po a nord est”…là in mezzo al delta…dove nebbie come il vecchio muro di Berlino isolano dal resto del mondo….Senza dimenticare quell’ “isola” autoproclamatasi Comacchio…la città più famosa e meno ferrarese (ma fieramente Comacchiese) della provincia…dove il dialetto non lo capisce nemmeno chi vive a soli 20 km dalle sue acque e terre….

Non che sia indolente il ferrarese…ma perché si attivi, sembra serva un raggio di sole…..ed è così che alla scomparsa dell’ultimo sole di novembre e la rassegnazione a 4 mesi di cielo nebbioso con campi grigi arati e alberi come scheletri, tutti sembrano nascondersi dietro il velo malinconico di quella nebbia tanto odiata…ma forse anche un po’ apprezzata ….quasi come fosse un separé che aiuta le sue genti a celare le pudiche debolezze di questa terra tanto piatta da mettere in dubbio le scoperte di Galileo.

Certamente Ferrara, vive al tempo stesso un complesso di inferiorità e superiorità….la città (e provincia) meno sviluppata e dinamica dell’Emilia che da troppi anni non sa sfruttare appieno le possibilità che la sua terra le concede, ma al tempo stesso la città più bella e ricca di storia e cultura di tutta l’Emilia…che trova nel Castello Estense il suo simbolo d’orgoglio, maestosità e bellezza….

Ferrara non è competitiva….non lo è come Modena…che corre per sua natura….non a caso la Ferrari e la Maserati sono nate e vivono ancora là…non è snob e ricca come Parma…la cui R arrotolata di nobile derivazione è caratteristica di ogni cittadino…non è potente e multietnica come Bologna……Ferrara segue sorniona…..con un po’ di vergogna..con un po’ di insicurezza mascherata da cocciutaggine e supponenza…ma anche tanta semplicità e purezza…. soprattutto nella sua rustica provincia….

A Frara infatti….non c’è la Ferrari e la Maserati….ma nelle sue terre è nata la Lamborghini……Ferrara non mangia i tortellini..ma i cappelletti…..e dal cuoco della sua corte, prestato per la visita di Lucrezia Borgia alla vicina Bologna, sono nate le tagliatelle, delizia culinaria inventata in onore dei suoi biondi capelli…. Ferrara nella sua costa non ha il Papeete Beach con Christian Vieri e le veline, ma il Bagno Virna e l’aperitivo con la sarda fritta,con il bagnino comacchiese che da piccolo si è picchiato con mezza lombardia in vacanza ai lidi, che chiama i Power Rangers al megafono della spiaggia…. Ferrara non è sulla via Emilia Rock, quella di Ligabue,Vasco,Zucchero, Nomadi, Modena CIty Rambles etc etc...ma da anni è una delle città più rock d’italia, con la grandiosa rassegna Ferrara Sotto le Stelle e il festival Buskers più famoso del mondo….ovvero il Ferrara Buskers Festival.

Ferrara si sveglia ai primi raggi di sole della primavera…..ed esce la voglia di eccellere in ciò che più le compete..e dove probabilmente sono le altre città emiliane a seguire…. l’arte, la cultura e gli spettacoli….

Mentre le terre emerse tra la città e il mare, si colorano del bianco-rosa dei frutteti e  il grano spunta verde intenso prima di trasformarsi in un altro mare giallo oro, vanto più cittadino che del resto della provincia, il Palio di Ferrara (il più antico del mondo ancor più del ben più famoso di Siena), vede la storica piazza Ariostea trasformarsi in un arena per gare equestri e “botte” tra contrade.

Radiohead @FE

Il vicino palazzo Palazzo dei Diamanti, le cui punte secondo una leggenda nasconderebbero un prezioso diamante , si trova a metà di corso Ercole I d’Este (definita da alcuni la strada più bella del mondo) ed  offre sempre alcune tra le migliori esposizione d’arte d’Europa.

Non è certamente un caso se l’Ermitage di San Pietroburgo, uno dei musei più famosi del mondo, ha scelto Ferrrara come sede della Fondazione Ermitage Italia, inaugurata nel 2007 in quello che resta il più grande orgoglio di ogni Ferrarese: il Castello Estense.

Lungo il percorso del suo fossato, ancora alimentato dall’acqua del Po, che solo qualche secolo fa vedeva proprio qua correre il ramo principale del suo delta, è normale vedere turisti a testa in su e bocca aperta….un po’ la stessa posa del turista  a NewYork che mira la fine dei grattacieli…ma occhi decisamenti illuminati da ben altra bellezza…..ricordo bene i 3 yankees che ho accompagnato per la prima volta  in città e in visita al Castello…..ed il loro stupore nello scoprire che l’Italia e le sue città, ahimè, al di là del Colosseo, del Ponte di Rialto e della Torre Pendente di Pisa, fan ben poco per  promuovere e invitare alla visita le sue infinite bellezze e testimonianze storiche.

Lo stesso sguardo di stupore lo si è visto nei tantissimi artisti famosi che all’ombra del Castello Estense, nelle afose serate estive di luglio, diffondono di note l’intero centro cittadino in quella che è stata la capostipite delle rassegne rock estive, e che resta senza alcun dubbio la location più incredibile dove assistere ad un concerto di Bob Dylan, di Patty Smith, dei Radiohead, degli Arcade Fire, dei Sigur Ros…etc etc (tutte le edizioni http://www.ferrarasottolestelle.it/index.php?id=147)

Ricordando Win Butler, leader degli Arcade Fire (band a questo sito molto cara … 🙂 ) che a distanza di 4 anni dal concerto del 2007, in occasione del recente concerto milanese ha dichiarato che il palco di Ferrara sotto il castello, stato il posto più affascinante dove abbiano mai suonato, non posso dimenticare quei volti di tanti fans che ignari del posto che li aspettava venivano risucchiati da quella magia che si creava tra note, luci ed emozioni.

Del resto assistere ad un concerto rock seduti sul cornicione di un fossato di un castello degno delle fiabe di re Artù, non è cosa frequente.

Ferrara è rock…ed è menestrella…in agosto la città concede ai turisti a metà strada tra il rientro dalle ultime ferie, la pillola per addolcire l’amaro ritorno alla quotidianità e al duro lavoro, con una manifestazione, la più importante al mondo, che vede ancora la musica, l’arte, la cultura…e la socialità tra le genti di ogni dove.

Ferrara Buskers Festival

Il Ferrara Buskers Festival, accoglie suonatori e artisti da strada da tutto il mondo ed offre i suoi vicoli e le sue piazze a minishow per una settimana e più.

Con i bambini in prima fila a saltellare spontaneamente fuori tempo e gli anziani con sguardo severo, quasi a giudicare quel cappellone e TUT CHI RUZNON (tutti quei zozzoni), dai margini di quel cerchio umano che avvolge l’artista di turno, è possibile vivere ed assaggiare una delle esperienze di libertà di spirito e d’animo più pure e vere che ci siano.

Ferrara, non è la mia vera città, ….le sono nato e ho vissuto fino a pochissimi minuti fa ( 😉 ) vicino vicino….là in mezzo al vivissimo nulla delle terre emerse negli anni strappate all’acqua che il mare Adriatico e il Po si litigavano….in posti dove a volte all’orizzone , a 360 gradi non vedi un solo cenno di cemento e mattone….sperduto con la tua bici nel mare giallo dei campi di grano….come quasi nell’Oklahoma….o come nel mezzo di una soffice torta di fiori di pesco….che nemmeno il Giappone può….

Terre che una volta erano sommerse…ed il cui legame con l’acqua è ancora forte ed essenziale, anzi fondamentale….terre, acqua ed aria..che assieme alla perla della città, sono per l’UNESCO, PATRIMONIO DELL’UMANITA’.

Il Delta del Po, le Valli di Comacchio,  tutta la campagna della provincia e persino la disabitata valle del Mezzano, solo fino a 60 anni fa una distesa d’acqua oggi sede di campi coltivati a perdita d’occhio,sono terre silenziose, che nella fatica nei campi celano sorprese e ricchezze storiche e paesaggistiche.

Parco del Delta del Po, nei pressi di Anita

Non sono nato a Ferrara dicevo, sono nato a Portomaggiore, un Porto senza mare…..rimasto anche senza valle per l’opera degli uomini che hanno abitato queste terre nei secoli,abituati a lottare contro la forza inaudita della natura. Ma Ferrara, forse, è una delle poche città che ha un legame viscerale con tutta la sua provincia, dove tutti al forestiero dicono…sono Ferrarese….ed il Castello , la Coppia e la Salamina sono vanto ed orgoglio da ostentare.

Ferrara è pigra…..“il ragazzo è bravo ma non si applica, è pigro”….questo andavano dicendo a mio padre i professori della scuola; e lui un po’ come tutti i ferraresi nei confronti della propria terra, tra l’arrabbiato e il gongolare….l’è un sumar…ma l’è inteligentsanno che se solo volessimo…se solo ci impegnassimo anche in quello che non ci piace…………

Venite a visitarla….questa settimana sarà affollata e caotica con tanta gente strana che suona, balla, mangia fuoco, ti scrive una poesia fissandoti negli occhi…..fate una passeggiata lungo via San Romano mangiando un cornetto di una coppia appena sfornata nel suo sacchetto….andate a farvi un aperitivo “al Brindisi”, l’osteria più antica del mondo, così come faceva l’Ariosto….. assaggiate la pesantissima salamina, all’Antica Trattoria del Volano o Ai Tri Scalin… contate quante punte del Palazzo dei  Diamanti sono state martellate alla ricerca del prezioso diamante…state attenti a non farvi investire da una bicicletta….rinunciate alla lotta con le zanzare…..è persa in partenza…..e non sconvolgetevi se tornando a casa direte…..: MAIAL CHE CITTA’?!!!!!

Ferrara è così: pigra…si applica solo in ciò che le piace….meno ricca di denaro…..ma ricchissima di cultura…..e, mi dispiace cugini modenesi ed eterni rivali bolognesi……questa volta….solo per stavolta….MAIAL se vi stiamo davanti!!!! 😀

Scritto da Stefano Tesè per Suburbs.it : http://www.suburbs.it/2011/08/25/la-magia-di-ferrara-ed-il-ferrara-buskers-festival